Cade una delle ultime prerogative femminili: quella di poter fare carriera concedendo le proprie grazie al capufficio o al direttore.
I tempi sono cambiati: aumenta, di poco, almeno in Italia, il numero delle donne in posizioni di potere, la concorrenza è spietata, e ora anche gli uomini non disdegnano di usare il sesso per ottenere avanzamenti sul posto di lavoro.
Questo è quello che sostiene uno studio, supervisionato dallo psicoantropologo Massimo Cicogna, effettuato su 689 uomini tra i 18 e i 35 anni, dal quale risulta che un uomo su tre farebbe sesso con una donna solo per fare carriera e uno su due non si sente di condannare gli uomini che lo fanno, anche se personalmente non lo farebbe.
Un buon 23% si offrirebbe non solo per un rapporto episodico ma sarebbe disponibile a intrecciare una relazione duratura, se opportunamente proficua.
La disponibilità a fare sesso per convenienza colpisce vari target sociali: impiegati (24%), dipendenti pubblici (21%), operai (18%), professionisti (15%), giornalisti (11%), quadri e dirigenti (7%), docenti universitari (3%).
Ma qual è la motivazione per cui si concederebbero? Avanzamento di carriera (34%), aumento di stipendio (29%), generici favori personali e benevolenza della capa (18%), regali (14%). Quasi tutti (il 92%) non confesserebbero nulla alla moglie o alla compagna. Una volta raggiunto l'obiettivo, comunque, l'86% del campione ha dichiarato che troncherebbe la relazione.
Le aspirazioni sono varie: c'é chi spera di incrociare una conduttrice famosa per lanciarsi nel mondo della televisione (12%).
Chi sogna un lancio nel mondo dello spettacolo o del varietà, magari circuendo show girl (18%) o conduttrici di talk show (12%).
Sensi di colpa? Sarà effetto dell'ambizione smodata, ma fra i disposti a tutto solo il 15% ammette che ne soffrirebbe.